La conversazione telefonica al tavolo accanto, la stampante nell’angolo, quattro conversazioni contemporanee: in un ufficio open space il rumore si accumula rapidamente fino a diventare un fastidio costante. Ciò che molti sottovalutano è l’effetto sulla concentrazione, sul tasso di errore e sul benessere. Chi migliora l’acustica dell’ambiente migliora al contempo le condizioni di lavoro, spesso con uno sforzo contenuto.
Perché il rumore negli uffici open space è un problema strutturale
Gli uffici open space sono progettati per favorire la comunicazione e la collaborazione. Questo è il loro vantaggio e, al tempo stesso, il loro principale punto debole dal punto di vista acustico. Il suono si propaga senza ostacoli negli spazi aperti, mentre i pavimenti duri e le facciate in vetro lo amplificano ulteriormente. Il risultato è un livello di rumore costante che, pur essendo raramente percepito come fastidiosamente alto, comporta un dispendio energetico continuo.
La concentrazione umana è particolarmente sensibile ai rumori vocali. Anche le conversazioni a bassa voce in sottofondo gravano sulla memoria di lavoro, poiché il cervello cerca automaticamente di elaborarne il contenuto. Gli errori nelle attività cognitivamente impegnative aumentano notevolmente in presenza di rumore. Un problema acustico non è quindi una questione di comfort, ma di qualità.
A ciò si aggiunge il fatto che molti collaboratori esitano a segnalare il rumore come un problema. Si ritiene normale stringere i denti in ufficio. Eppure, in molti casi la soluzione sarebbe più semplice di quanto si pensi.
Chi lavora ogni giorno in un ufficio open space si abitua al rumore, ma il cervello no. La concentrazione e l’energia ne risentono in modo impercettibile. Eppure, nella maggior parte degli uffici il problema può essere risolto senza interventi di ristrutturazione, con misure che si adattano in modo flessibile e che, all’occorrenza, possono essere ampliate.
Soluzioni per migliorare l'acustica degli ambienti in ufficio
Non esiste una soluzione universale per i problemi acustici negli uffici open space. A seconda delle dimensioni dell’ambiente, della sua destinazione d’uso e del budget a disposizione, sono necessarie misure diverse. La buona notizia è che la maggior parte di esse può essere attuata senza lavori di ristrutturazione e senza grandi sforzi. L’elemento decisivo è combinare gli elementi giusti.
Elementi acustici
Il primo passo da compiere in caso di scarsa acustica in ufficio è ridurre il riverbero, ovvero il tempo durante il quale il suono rimane nell’ambiente. I pannelli acustici installati su pareti e soffitti assorbono le onde sonore prima che si diffondano e si amplifichino nell’ambiente. Il risultato è un ambiente più tranquillo e confortevole, senza che l’aspetto dell’ambiente venga alterato.
Le pareti acustiche indipendenti fanno un passo in più: suddividono lo spazio in modo mirato e creano zone acusticamente silenziose per lavorare con concentrazione. Possono essere posizionate in modo flessibile e spostate senza interventi strutturali. Apportano un miglioramento tangibile soprattutto in ambienti ampi e riverberanti.
Negli uffici grandi e open space, gli elementi acustici da soli spesso non sono sufficienti. Negli spazi più piccoli, invece, bastano pochi pannelli o una parete acustica indipendente per ottenere un miglioramento tangibile
Pareti divisorie e pannelli da tavolo
I divisori creano una struttura nell'ufficio open space senza richiedere interventi edilizi. Le pareti divisorie installabili suddividono l'ufficio open space in zone funzionali: una zona tranquilla dedicata alla concentrazione da una parte, un'area per il lavoro di squadra dall'altra. Molti modelli sono dotati di materiali fonoassorbenti e migliorano così anche l'acustica. Le varianti mobili possono essere spostate e adattate alle mutevoli esigenze.
Chi non vuole apportare grandi modifiche agli spazi troverà nei pannelli da tavolo una soluzione semplice e immediata. Si montano direttamente sulla scrivania, attutiscono i rumori provenienti dalla scrivania vicina e riducono le distrazioni visive. Economici, poco ingombranti e facili da installare a posteriori.
Soluzioni "stanza nella stanza"
Per determinate attività, i pannelli acustici e le pareti divisorie non sono sufficienti. Le videoconferenze, le conversazioni riservate o le attività che richiedono la massima concentrazione necessitano di un vero e proprio spazio riservato. È qui che entrano in gioco le cabine telefoniche e i sistemi “stanza nella stanza”.
Queste cabine sono insonorizzate e possono essere integrate negli spazi ufficio esistenti senza necessità di lavori di ristrutturazione. Occupano solo pochi metri quadrati, ma offrono uno spazio chiuso a tutti gli effetti. Rappresentano una soluzione pratica soprattutto negli uffici privi di sale riunioni separate.
L'investimento si ripaga spesso più rapidamente del previsto. Se i collaboratori devono cambiare stanza per ogni telefonata o devono fare i conti ogni giorno con i rumori di fondo, ciò comporta una perdita di tempo lavorativo e di nervi.
L'acustica degli ambienti non è una questione di lusso. È uno dei presupposti fondamentali per lavorare in modo concentrato e produttivo. Chi gestisce un ufficio open space e finora ha rimandato l'affrontare questo tema, oggi può trovare soluzioni pragmatiche e scalabili che possono essere implementate senza necessità di ristrutturazioni.






